Casa di preghiera San Biagio

San Biagio è una CASA ABITATA da Suore Figlie di Maria Ausiliatrice: una Comunità – famiglia di Dio e di Don Bosco.
San Biagio è un antico eremo posto sul monte Taleo, a breve distanza dal Sacro Speco dove San Benedetto diede inizio alla vita cenobitica (consacrata a Dio in Comunità) e, con i suoi monaci diede il via alla Civiltà Occidentale.
Il monasterino di San Biagio è stato adattato, oggi, come dimora accogliente: UNA CASA DI PREGHIERA in ritmi e stile di vita SEMPLICE E SOBRIO, dove preghiera e lavoro aiutano a creare un AMBIENTE DI FAMIGLIA.
È un luogo di Preghiera e Accoglienza, di Pace e Silenzio: un luogo di Semplicità ed Essenzialità, in cui si vive la continua ricerca di Dio.
Una Casa di Preghiera si pone così, come AMBIENTE ALTERNATIVO a quello creato dalla società tecnologico-consumista troppo spesso lontana da Dio e dalla vita vera e serena.
Noi Suore e quanti camminano con noi seguiamo un percorso di CRESCITA NELLA FEDE, attraverso il quotidiano famigliarizzare con la Parola nel metodo della LECTIO DIVINA che ci permette di lasciarci illuminare consolare giudicare e promuovere a una vita il più possibile conforme agli insegnamenti di Gesù nel Vangelo e nella Parola di Dio degli altri testi biblici.
Possiamo sintetizzare il senso della nostra presenza qui con quello che propone S. Paolo: essere “viventi a Dio in Cristo Gesù” (Rm. 6, 11) avendo come AIUTO MARIA e come stimolo arguto un motto di Don Bosco: AMARE DEUM, LAETARE ET BENEFACERE E… LASCIAR CANTAR LE PASSARE

 

Il progetto MISTAGOGICO-EDUCATIVO

Il nostro progetto è MISTAGOGICO-EDUCATIVO in piena sintonia con l’identità di questa CASA DI PREGHIERA.

Ogni Suora della Comunità s’impegna a vivere la fede fuori da abitudinarietà superficialità e formalismi ma come libera adesione alla chiamata di Gesù e a quella sua logica, a quel suo modo di guardare la vita che è il Sì al Padre come risposta di amore a Colui che “per il primo ci ha amati” (1 Gv 4,10). (Cost.5; 9; 68; 69; 70)

Questo progetto di educazione alla fede è anzitutto impegno personale di ogni suora a TESTIMONIARE quello che crediamo, vivendo in compagnia di Gesù e di quanti Egli ci mette accanto nella pratica quotidiana di quanto ancora San Giovanni insegna: “Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. (1Gv 4,11-13); (Const.49)

Questo, per grazia di Dio, crea indubbiamente quell’atmosfera di famiglia caratteristica dello spirito evangelico in chiave salesiana, dove silenziosa ma preziosa presenza è MARIA MADRE E AIUTO di ogni vivente. (Cost.71; 79)

I mezzi per la realizzazione concreta sono la Lectio Divina, la preghiera del cuore, il contatto con la natura, il lavoro in chiave di semplicità e serenità e relazioni all’insegna della sincerità della fiducia della cordialità.

Siccome questo impegno presenta difficoltà di vario tipo, i membri della Comunità quando ad esso vengono meno, si esercitano nella richiesta di perdono e nel concederlo con tutto il cuore. (Cost.53)

Proprio da questi impegni vissuti con gioia è possibile che fiorisca l’accoglienza di ogni fratello e sorella, chiunque egli sia e da qualunque “luogo esistenziale” egli provenga per fare chiarezza in sé, nella seria ricerca di Dio e della sua volontà.

Consapevoli che tanti ambienti anche religiosi subiscono oggi l’imposizione di ritmi di vita stressante all’insegna dell’attivismo, del produttivismo, del profit, in una esistenza che diventa frenetica, ci proponiamo la quotidiana fedeltà a quanto abbiamo detto sopra.

Ogni ospite che viene quassù, anzitutto troverà ristoro in questa atmosfera di fede che è anche respiro di speranza e calore di carità.

Il partecipare alla preghiera e a ogni nostro atto comunitario offrirà un primo coinvolgimento positivo.

L’ospite potrà inoltre trovare un accompagnamento spirituale da parte di qualche sorella che lo aiuterà perché il suo cuore si orienti sempre più verso il centro vitale e la reale sorgente della vita: Dio Trinità d’Amore. (Cost.7; 69)

Dentro LA CENTRALITÀ DELLA PAROLA DI DIO si evidenzia, in questa Casa di Preghiera, anche l’aspetto eucaristico con la partecipazione all’Eucaristia, all’Adorazione Eucaristica e a quanto diventa invito a “vivere eucaristicamente”, cioè in spirito di gioioso grazie a Dio nell’accoglienza di persone e cose riconosciute come doni suoi. Così l’invito di Gesù a “pregare sempre senza stancarsi mai” (Lc 18,1) aiuta noi e gli ospiti a vivere lo stupore d’una esistenza all’insegna dell’amore gratuitamente ricevuto da Dio che ci invita a nostra volta a donarlo. (Cost.63; 17; 39; 40)

Fuori da ogni pesantezza, nella Casa di Preghiera impariamo ogni giorno a scoprire che la GIOIA è possibile come il germoglio, il virgulto di cui parla Il Profeta Isaia (Is 11,1), (Cost.8; 14; 50). Noi infatti apparteniamo a un albero: il santo albero della Chiesa. Siamo i suoi virgulti aiutati a maturare il suo frutto: Gesù ricevuto e donato, Gesù salvezza del mondo, Gesù vero Dio e vero uomo, fondatore anche oggi di un vero e sempre nuovo umanesimo cristiano.

Qui e il senso profondo del nostro essere Istituto e Chiesa cioè un tendere a essere luce, sale, lievito, anima di un mondo chiamato ad essere sempre più introdotto, per Cristo, nel Mistero Trinitario. (Cost.63; 36)

Qui è il nucleo autentico della nostra Identità educativa salesiana: accompagnare il radicamento e la crescita nella fede, in una atmosfera di famiglia (semplicità, sobrietà) nel respiro della gioia. (Cost.49)

*Cost = Costituzioni delle Figlie di Maria Ausiliatrice

 

Destinatari della CASA

Accogliamo chi cerca Dio seriamente, escludendo i “turisti spirituali”.
Quindi privilegiamo:

• Consorelle e salesiani,
• Religiosi/e, sacerdoti e consacrati laici.
• I giovani in ricerca di senso.
• I giovani con possibile ricerca vocazionale.
• Le giovani coppie e le famiglie cristiane e quanti sono in cammino per diventarlo.
• Membri di comunità e gruppi ecclesiali.
• Quanti sentono propria questa Parola del Signore:
“Perseverate nella preghiera e nell’amore fraterno. Praticate l’ospitalità: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo”

(cfr. Eb.1,2).

Il ‘perseverate’ ci stimola infatti al diuturno impegno della Parola pregata e dell’accogliere anzitutto ogni sorella che vive con noi, con rispetto, stima e comprensione, in atteggiamento di dialogo aperto e familiare, di benevolenza, di vera e fraterna amicizia.
Affiniamo così, in una vita secondo lo Spirito, la nostra femminile capacità di accogliere con quell’affetto forte e sincero che aiuti i giovani a sentirsi amati personalmente. Come era ai tempi di S. Giovanni Bosco e S. Maria Mazzarello.
Per questo ricorriamo con fiducia a Maria. Il suo continuo ascoltare, accogliere e custodire in cuore la Parola di Dio ci abiliterà a realizzare questo progetto mistagogico-educativo.

 

I tempi della CASA

LA PREGHIERA

La Meditazione in termini di LECTIO DIVINA che accompagna il cammino della giornata nei giorni feriali e festivi.
Le LODI subito seguite, nei giorni feriali, dalla discesa in silenzio al “S.Speco” per la Celebrazione Eucaristica conventuale.
Brevi commenti ai Salmi e alle Lectio Brevis seguiti da importanti pause di silenzio sono espressione concreta del nostro intento mistagogico-educativo: lasciarsi accompagnare dalla Parola.
L’ORA MEDIA sullo spartiacque della giornata.
I VESPRI con un tempo di silenziosa ADORAZIONE EUCARISTICA.
La COMPIETA a conclusione del giorno seguita dal suono della campana che richiama il silenzio sacro.
Il ROSARIO viene proposto itinerante, a volte verso metà pomeriggio o dopo cena intorno al fuoco.
Al sabato i Vespri sono preceduti dal LUCERNARIO e spesso seguiti da una DANZA SACRA.
Nei giorni di Domenica e nelle Festività la Celebrazione Eucaristica è a San Biagio.
Alla Domenica, la LECTIO DIVINA, è più che mai il centro del “Dies Domini”, un tempo di deserto e successivamente ci si rincontra per la Risonanza della Parola. La Lectio Divina segna il ritmo della preghiera mensile per le persone che frequentano gli incontri (vedi il calendario delle attività).
SUL RITMO DELL’ORA ET LABORA
Tenendo presente l’importanza attribuita dai Padri all’armonia che scaturisce dall’alternare la preghiera al lavoro (cfr. S. Agostino,De Op.Mon.,29,37) dedichiamo parte del nostro tempo al lavoro. Esso è di tipo intellettuale (approfondimento della Bibbia, della Patristica, della Teologia, della Catechesi, della Salesianità ) e manuale (iconografia, artigianato, orto, giardinaggio).
Al mattino vengono proposte attività di lavoro dopo colazione per circa un’ora. Esso fa scoprire e sviluppare capacità nascoste, fa bene alla salute, aiuta a creare equilibrio nella persona e nella vita, rende collaboratori di Dio nel riordinare e trasformare la realtà, coinvolti nella manutenzione di questo luogo di preghiera e ci fa vivere un’esperienza di comunione.
Segue poi il tempo della Lectio Divina personale di cui si è detto precedentemente, è prevista una lunga sosta di meditazione e deserto sulla Parola.
Nel pomeriggio riordini vari, riposo con Lettura spirituale personale, lavoro iconografico e artigianale e/o all’aperto fino a Vespro.

 

Coppie nuove

Siamo coppie consapevoli di quanto urge oggi muoversi controcorrente alla “decrepitezza” di unioni dove predomina l’egoismo con passeggere euforie ed incombenti stanchezze.
Vogliamo vivere il “vino nuovo” del Vangelo pregato e vissuto, avendo sempre Gesù in mezzo a noi.
Desideriamo essere prolungamento del Sì di Gesù al Padre nella fecondità del nostro amore che cura con sollecitudine tutto ciò che genera vita: nelle nostre stesse persone, nei figli nel lavoro.
Ogni mese rinnoviamo la nostra Alleanza Nuziale durante la Celebrazione Eucaristica, riconsegnandoci l’anello nuziale benedetto durante la S. Messa.
La dinamica della Lectio Divina con il “deserto” e la condivisione avviene nella stessa modalità proposta per i Giovani.

carta di vita coppie nuove 2

 

I giovani del SI

Non formiamo un’associazione né un movimento ma, provenendo da diverse realtà ecclesiali, col nostro “si” consapevole libero e lieto, desideriamo essere “sale”, “lievito” “luce”, là dove viviamo.
Ogni mese ci ritroviamo a “S. Biagio”, i più giovani il Primo weekend e i giovani adulti il TERZO weekend. Il nostro ritiro ha inizio il sabato sera e trova un largo spazio di tempo la domenica mattina (inizio ore 10)
Tutto è incentrato nell Lectio Divina, seguita da un tempo di “deserto” (incontro personale con la Parola di Dio) perché ognuno possa essere interpellato dalla Parola di Dio e, illuminato e sorretto dallo Spirito Santo, comprenda dove e come migliorare la qualità della vita specchiandosi nel Vangelo di Cristo.
Dopo il tempo di deserto da trascorrere in una delle cappelle o sul monte, ci si ritrova tutti insieme per dare risonanza di quanto della Parola di Dio ci ha colpito.
Chiaramente l’invito a parlare è esteso a tutti, ma con piena libertà parla chi vuole.

Durante il giorno chi vuole può incontrarsi con un sacerdote per il sacramento della Riconciliazione o per un colloquio.

Nel pomeriggio si conclude il ritiro partecipando alla Celebrazione Eucaristica.

Alcuni giovani, chiamati “GIOVANI DEL SI’” o Figli della Luce, rinnovano liberamente la Promessa di vita casta e sobria e il quotidiano contatto con la Parola di Dio.

Concludiamo la giornata con una danza sacra ritmata dal canto: “Jiubilate Deo omnis terra. Servite Domino in laetitia”.

download CARTA DI VITA 

carta-di-vita

 
dicembre: 2016
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Iconografia della casa

ICONOGRAFIA

San Biagio, casa sul monte immersa nel silenzio, è un luogo privilegiato per offrire la possibilità d’incontrare a fondo la Parola di Dio, la bellezza artistica, e il creato.

La comunità FMA (suore Salesiane di Don Bosco) qui abita vivendo e proponendo uno stile di vita semplice e sobrio a chi vuol fare esperienza vitale di una preghiera che trasfigura la vita.

Ecco perché, oltre agli incontri biblici in chiave di Lectio Divina, proponiamo tempi d’immersione nella spiritualità dell’Icona con incontri guidati da Sr Anne Decoster (del Belgio), lieta di condividere la sua esperienza dell’Icona, guidando precisi percorsi per poter introdurre sempre più in quell’armonia di linee e colori che rende in qualche misura visibile l’Invisibile.

In un tempo, dedicato a pregare e a contemplare soprattutto il volto di Cristo, l’apprendista iconografo/a cerca di raffigurarLo con il cuore sempre più aperto alla consapevolezza di essere da Lui infinitamente amato/a.

Per informazioni contattare

Sr Anne Decoster. cellulare: 3896020505

 
 

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