Venerdì 27 aprile 2018 – IV SETTIMANA DI PASQUA

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

 

«Gesù disse ai suoi discepoli: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti…Io vado a prepararvi un posto».

 Gv 14,1-2

 

 

Come vivere questa Parola?

Nel lungo discorso d’addio, Gesù preavvisa i suoi discepoli: “ancora per poco sono con voi”, e con infinita dolcezza si affretta a rassicurarli perché la sua partenza non li getti nell’inquietudine e nello sconforto: “Io vado a prepararvi un posto”. E poco dopo, annunciando la venuta del Paraclito, aggiunge: “È bene per voi che io me ne vada”.

Andare nella casa del Padre, lascia intendere Gesù, non è un sottrarsi a questo mondo per andare in un altro: chi mai potrebbe incontrarlo se così fosse? È piuttosto un superare i limiti, i condizionamenti di questo mondo per esservi presente in modo diverso – misterioso, se si vuole – ma non meno reale, anzi, più vero di prima. E per fare questo, Gesù deve tornare al Padre. Solo da lì gli sarà possibile fecondare tutte le situazioni umane, senza intoppi limitanti di tempo e di spazio.

Questa certezza di fede, che mai dobbiamo stancarci di visitare in preghiera, spalanca orizzonti infiniti di speranza. Proprio perché il Cristo è glorificato alla destra del Padre, a noi è dato di incontrarlo nell’interiorità profonda, percependo la sovrabbondanza della grazia che si fa via, verità e vita, mentre ci riscalda il cuore avvolgendoci di un amore che non conosce limiti di spazio e di tempo. Un amore che sussurra promesse d’infinito mentre ci precede lungo le strade polverose della quotidianità rinvigorendo i nostri passi: “io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).

 

Ti prego, Signore: fa’ che questa fede pasquale mi solleciti a vivere guardando con gioia alla vita beata che m’attende, mentre dispiego con serena fiducia le ali dell’impegno in questo presente che mi offri come spazio/tempo dell’incontro con Te.

 

La voce di un Padre della Chiesa

Dio ti chiama al tuo progetto, ma tu sei sordo e Dio allora ti manda le inquietudini, affinché tu cominci a cercare la centralità della tua anima.

  1. Agostino

 

 

Commento di Sr Maria Pia Giudici FMA

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