Venerdì 4 maggio 2018 – V SETTIMANA DI PASQUA – Santi Filippo e Giacomo

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

 

«È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime.» 

 

At 15,28-29

 

Come vivere questa Parola?

 

Siamo agli inizi del cristianesimo. Pietro che era stato eletto come guida della Chiesa da Cristo stesso, accetta la collaborazione di Paolo e Barnaba e insieme prendono le distanze da un certo rigorismo che stava per infiltrarsi fra i primi convertiti.

La loro proposta è quella di una vita semplice e forte, fuori da ogni chiaro oscuro.

Queste prime guide della Chiesa vivono nella luce di Cristo, non accettando nessuna discriminazione. Tutti hanno diritto ad essere figli di Dio e a vivere come tali, secondo le indicazioni del Vangelo.

La tentazione è sempre quella di giudicare gli altri, denigrando il loro comportamento. Beh, questo è compito solo di Dio che vede nelle coscienze e ha in mano la storia di ogni uomo, fino nei nodi più reconditi del suo essere: un ingarbugliato gomitolo di esperienze umane.

Lui sa ed è amore – salvezza, non di parole ma attraverso la morte in croce.

 

Signore, rendimi capace di credere che, ospitare qualsiasi persona con cuore aperto oggi più che mai alla mondialità, non è solo segno di adesione a una vera civiltà; diventa anche ‘visibilità’ del mio appartenere a Te, o Dio infinitamente esperto nell’amare.

 

La voce di uno scrittore

 

“Poiché un monaco si lamentava col suo superiore del gran numero di emigranti che affluivano in Egitto attraversando il Mar Rosso, abba Filocolo disse:

– Perché ti lamenti? Siamo tutti discendenti di emigranti, da quando Adamo ed Eva han dovuto lasciare il Paradiso…”

Kern Richard

 

Commento di Sr Maria Pia Giudici FMA

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