18-21 settembre 2008: 4° Concilio dei Giovani e degli 'Amici di S.Biagio'
Abbiamo vissuto un'esperienza di grande grazia! Abbiamo sperimentato una nuova effusione di Spirito Santo!
Sono stati circa 70 i partecipanti al 4° Concilio: né la pioggia abbondante per tutto il giorno di venerdì, né la mancanza di posti letto hanno scoraggiato i giovani e i
meno giovani. Abbiamo dormito dappertutto!
Un grazie alla Comunità montana dell'Aniene e alla Protezione civile di Subiaco che ci hanno allestito due tende.
Abbiamo iniziato con i vespri solenni giovedì 18, preceduti dal saluto di benvenuto di Sr Maria Pia, instancabile animatrice dei giovani e della Casa di San Biagio!
Poi, serata intorno al fuoco, creativamente organizzata da Chiara B.,
dove, tra le tante risate, ci siamo presentati e proiettati verso gli obiettivi del Concilio.

Venerdì e sabato due giornate full immersion nel tema del Concilio 'SALVATI DA GESÙ' . Ugo Amaldi fisico-scienziato, don Marco Pozza giovane sacerdote, Simonetta Magari
docente-psicoterapeuta, Giuliana Martirani docente e geografa, ci hanno raccontato il loro incontro con Gesù e la loro ricerca di fede. Un'espressione del Cardinal Martini accomuna la loro
testimonianza: "Il credente è un ateo che ogni giorno sceglie di credere".
Il programma prevedeva una Tavola rotonda al mattino e alcuni Forum di discussione nel pomeriggio.
I Forum avevano lo scopo di approfondire alcuni aspetti dell'esistenza: dolore e morte, relazioni interpersonali, progetto di vita e aspettative per il futuro, rapporto col creato, gestione del
denaro e delle cose. In ciascuno dei Forum erano presenti alcune persone che, dentro queste dimensioni della vita, hanno fatto esperienza di fede, di ricerca e di incontro con il Signore
Gesù. Il loro 'racconto', evocando emozioni sentimenti e ricordi, ha aperto dialoghi profondi e ha intrecciato tra loro le nostre esperienze!

La serata di venerdì 19 è stata dedicata al canto e alla danza. Fabrizia, una Giovane del Sì, cantante Jazz, ha cantato per noi due brani stupendi; Chiara Budini, anche lei
Giovane del Sì, ha danzato e ha fatto danzare tutti noi, alcune danze ebraiche.
La serata di sabato 20, invece, ha avuto tutto un carattere pasquale! Il Priore del Sacro Speco, Padre Luigi Tiana, ci ha guidati in un pellegrinaggio al 'cuore' dell'esperienza benedettina: San
Biagio si trova letteralmente sopra la grotta dove San Benedetto, giovane affascinato da Cristo, ha vissuto tre anni della sua vita.
Siamo partiti da San Biagio alle ore 22.00, dopo aver ascoltato alcuni Dialoghi, tratti dalla vita di San Benedetto di San Gregorio Magno.
Lungo la discesa abbiamo letto alcuni brani del Prologo
alla Regola scritta da S. Benedetto, cantando il Nome di Gesù o invocandolo con la preghiera del cuore: Gesù Cristo, mio Signore, abbi pietà di me! Ci siamo uniti a tutta
quella schiera di monaci che lungo i secoli, qui, sul Taleo, hanno invocato il Nome di Gesù, hanno desiderato il Suo Volto, hanno anelato a Lui nel buio della fede, sferzati dal freddo e dal
vento del dubbio e del timore.
La visita al Sacro Speco non ha avuto nulla di turistico, è stata una profonda esperienza di fede: ci siamo messi al seguito di Benedetto cercando di comprendere quel suo struggente
suggerimento ai cristiani di ieri e oggi a noi: "nulla anteporre all'amore di Cristo"! L'ora et labora benedettino ha qui la sua radice, e anche la nostra cultura europea ha qui le radici della sua
civiltà! Tutti i santi vi hanno attinto, anche don Bosco.
A mezzanotte ha avuto inizio la Veglia Pasquale: dal lucernario alla Comunione, tutto è stato un immergerci sempre più in Cristo nostro Salvatore: innestare la nostra vita in Lui,
scegliere ogni giorno di credere nella forza della risurrezione. Ognuno è stato invitato, al momento della professione di fede, a confermare la sua adesione a Cristo. Asperso con l'acqua
benedetta, ricordo del Battesimo, ciascuno ha risposto all'invio missionario, con un assenso personale, mentre tutti invocavamo lo Spirito Santo.
Il ritorno notturno a San Biagio (ore 02.15), a piedi, è stato un'esplosione di gioia e di vita divina!
Domenica 21, giornata conclusiva del Concilio, alle ore 10.00 l'incontro con Sr Maria Pia per la Lectio divina "Vivere per il Signore".
Salvati da Lui non possiamo non vivere per Lui! "Vivere per il
Signore - afferma Sr Maria Pia - significa in concreto diventare sensibili in cuore, dentro la coscienza, al soffio dello Spirito che è Amore, di cui Paolo stesso elenca i frutti. Ne enuncio
i primi: amore, pace, gioia".
Dopo la Lectio, come d'abitudine a San Biagio, deserto e preghiera personale.
Alle 12.15 tutti in sala per le conclusioni del Concilio. Una novità di quest'anno è stata la 'scrittura collettiva' del messaggio finale a mo' di Lettera. La 'scrittura collettiva'
è un metodo ideato da don Lorenzo Milani, il parroco di Barbiana, che in questo modo scrisse il famoso libro Lettera ad una professoressa.
Giuliana Martirani, esperta in materia, ha guidato un piccolo gruppo a elaborare il testo. Ciascuno dei partecipanti al Concilio è stato invitato a rispondere alla domanda: "Come Gesù
salva … il creato, le relazioni interpersonali, ecc…"
Tutte le risposte sono state raccolte, organizzate e accorpate per parole chiave, quindi poi TUTTE utilizzate per stendere la Lettera.
Così la conclusione del Concilio è consistita nel leggere insieme, a più voci, il testo finale, frutto delle comuni riflessioni e condivisioni. Giuliana ha fatto precedere alla
lettura questa sua poesia che dice il clima con cui si è vissuto:
Passeggia tra noi guardandoci lavorare, lo Spirito Santo,
si china per vedere qua e là ciò che scriviamo e facciamo.
Scruta sornione, come di chi la sa lunga, ma tace
e mentre siamo distratti a dirci qualche cosa
corregge lui/lei stessa la parola scritta e l'azione appena compiuta
migliorandola, affinandola, mettendoci il giusto tocco.
Poi torniamo a essere attenti e lui/lei sghignazzando
ritorna a passeggiare tra di noi facendo finta di niente,
come se non avesse dato in quel punto la giusta pennellata,
come se non avesse fatto niente,
per non togliere a noi il gusto di averla inventata e fatta noi quella cosa,
per non toglierci la gioia di aver scoperto noi il cielo!
E ancor di più se la ride sotto i baffi, se è maschio,
o sotto le lunghe sopracciglia, se è femmina ...
Ma non è né l'uno né l'altra e anche per questo si diverte,
come quando la mamma vede i figli girar su cose inutili,
oppure lontano mille miglia dalla verità
e sa che un giorno capiranno e ... sorride!
E allora scompare in un fruscio, lo Spirito Santo
che neanche te ne accorgi che è passato/ a
e che ora non c'è più ...
Resta solo una brezza di interna contentezza,
di strana sensazione di pienezza,
che non hai più bisogno di niente, perché ora hai tutto.
La sala sembrava impregnata della presenza di Dio, del Suo Spirito! Lo si sentiva!
Giuliana ha improvvisato quasi una liturgia benedizionale, ci ha offerto il nardo, il profumo della risurrezione, e con esso Sr Maria Pia ha segnato la fronte di ciascuno ricordandoci che, come
dice S. Paolo, siamo profumo di Cristo.
La gioia della risurrezione ha invaso i cuori di tutti: un'esplosione di gioia che si è trasformata in canto!
Siamo partiti da San Biagio avendo sperimentato la SALVEZZA!
_____________________________________________________________
ESTATE A S.BIAGIO
Quest'anno la Casa di preghiera San Biagio è rimasta aperta tutta l'estate! C'è stato un continuo afflusso di fratelli e sorelle in cerca di silenzio, di pace e di Dio.
Le Coppie Nuove hanno concluso il loro cammino, il primo fine settimana di luglio, con un'esperienza meditativa accompagnata da Sr Maria Pia.
I Giovani del Sì hanno organizzato un weekend al Taleo, lasciandosi provocare dall'imperativo di Gesù a Pietro (tema dell'ultima lectio dell'anno): TU SEGUIMI! Un momento intenso, per
significato spirituale e per emozioni suscitate, è stato l'attesa dell'alba al monte Autore (1850 m).
Contemporaneamente, a San Biagio, si svolgeva la settimana della Parola per laici.
Fino al 13 agosto, con la sola pausa di una settimana, la Casa ha accolto persone in ritiro personale. Dal 13 al 17 agosto un gruppo originale ha invaso casa, giovani donne e giovani uomini legati
da un'esperienza singolare: 'la preghiera online'. Dal 21 al 24 un altro gruppo ha sostato sul tema 'Venite in disparte a riposare'.