Giovedì 24 Giugno 2021 – NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA – Solennità

24 Giu 2021

Dalla Parola del giorno

In quei giorni, [nella sinagoga di Antiòchia di Pisìdia,] Paolo diceva:
«Dio suscitò per i nostri padri Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”.
Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele.
Diceva Giovanni sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”.
Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza».

At 13, 22-26

Come vivere questa Parola?

Il brano degli Atti di oggi fa parte dell’annuncio che Paolo fece di Cristo nel suo primo viaggio missionario insieme a Barnaba. Si trovava nella sinagoga di Antiochia di Pisidia, una zona dell’attuale Turchia.. Ripercorrendo le tappe principali della storia di Israele, Paolo arriva a presentare Gesù come il compimento delle promesse di Dio grazie alla venuta di Gesù Cristo, la sua morte e risurrezione. In questa ripresa della storia della salvezza un ruolo importante è riconosciuto a Giovanni Battista: il santo che festeggiamo oggi. Diceva Giovanni sul finire della sua missione: «Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali».

In questo discorso Giovanni si ridimensiona. A quanti pensavano fosse lui il Messia dice: non sono colui che voi supponete! E annuncia colui che lo segue, che è molto più grande di lui per dignità. Il Battista afferma in modo chiaro la superiorità assoluta del Messia: egli ne è solo il testimone e di fronte a lui si sente meno di uno schiavo. Giovanni non rivendica nulla per se stesso e dichiara di essere solo “una voce che grida” al servizio del Messia. Il Precursore è stato soltanto un dito puntato verso il Messia, lo ha indicato presente e poi si è ritirato e si è eclissato. Giovanni, quindi, affrettandosi a «diminuire» perché «Egli cresca», si immerge nella solitudine e scompare nell’estrema testimonianza del martirio, che evidenzia la sua fede e permette di conformare il servo al suo Signore.

Giovanni Battista ci consegna  con chiarezza il suo compito e la sua umiltà. Come lui cerchiamo di metterci alla scuola della Parola. Conosceremo così la volontà di Dio sulla nostra vita . E sarà la pace.

La voce di un Santo

Giovanni è stato precursore del Cristo con la sua nascita, la sua predicazione, il suo battesimo e la sua morte. Ha iniziato questa missione ancora nel grembo di sua madre. Non poteva ancora far giungere la sua voce alle orecchie degli uomini, e già, sussultando nel seno di sua madre Elisabetta, l’avvertiva della presenza del re del cielo, nascosto nel seno della Vergine. Il che fece dire ad Elisabetta: Appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato  di gioia nel mio grembo”.

 

Pier Damiani

Santo

commento di

Sr Graziella Curti FMA

vicaria.bonvesin@gmail.com

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