
Accogliamo chi cerca Dio seriamente, escludendo i "turisti
spirituali".
Quindi privilegiamo:
Consorelle e salesiani, religiosi/e,
sacerdoti e consacrati laici.
I poveri (confronta segno della gratuità).
I giovani in ricerca di senso.
I giovani con possibile ricerca vocazionale.
Le giovani famiglie cristiane e quanti sono
in cammino per diventarlo.
Membri di comunità e gruppi ecclesiali
nell'intento che diventino moltiplicatori.


Eccoci a sentire particolarmente rivolto a noi l’invito della Scrittura:
”Perseverate nella preghiera e nell’amore fraterno. Praticate
l’ospitalità: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza
saperlo” (cfr. Eb.1,2).
Il “perseverate” ci stimola infatti al diuturno impegno della Parola
pregata e dell’accogliere anzitutto ogni sorella che vive con noi “con
rispetto, stima e comprensione, in atteggiamento di dialogo aperto e familiare,
di benevolenza, di vera e fraterna amicizia” (Cost.50).
Affineremo così in una vita secondo lo Spirito (cfr.Gal.5) la nostra
femminile capacità di accogliere “con quell’affetto forte e sincero che dà
ai giovani la forza di sentirsi amati personalmente” (Cost.14).
Per questo ricorreremo con fiducia a Maria. Il suo continuo ascoltare,
accogliere e custodire in cuore la Parola di Dio ci abiliterà a realizzare
questo progetto mistagogico educativo su cui la preghiamo di attirare luce e
forza dello Spirito Santo.

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