Una Casa di Preghiera e di Accoglienza si pone, oggi, come ambiente alternativo a quello creato dalla società tecnologico-consumista che non cerca Dio.

"Perché sono qui?".
E' la domanda di fondo di chi vi abita.
 "Sono qui per cercare Dio, per alimentare la mia sete di Lui, per vivere la nuzialità della mia chiamata".

Questa è la PRIORITA' ASSOLUTA. Apostolato e attività tipiche di questo ambiente: tutto è secondario nei confronti dell'obiettivo centrale. La nostra presenza è per essere "viventi a Dio in Cristo Gesù" (Rm. ), dentro una dinamica di conversione permanente di cui il protagonista- maestro è lo Spirito Santo e lo strumento principe è la Parola di Dio.

Di questo luogo, eminentemente "luogo dello Spirito" ecco i "segni irrinunciabili":

- il SILENZIO (di contro al chiasso-stordimento-confusione);

- la PACE (di contro al groviglio di tensione prodotto dall'attivismo-efficientismo, ecc);

- la SEMPLICITA'- ESSENZIALITA' di vita e di strutture di contro alle grandi strutture standardizzate della società post-moderna e al suo culto "dell'apparire";

- la POVERTA' di contro al facile "superfluo" che tenta di penetrare anche nella vita religiosa. Povertà mai come sciatteria, mai come trascuratezza nell'igiene e mai come concessione a ciò che è brutto o di cattivo gusto.

- la GRATUITA' (in concreto: niente rette per gli ospiti, ma offerta libera come sfida fiduciosa alla Provvidenza e come riscoperta dell'infinita gratuità di Dio in un mondo regolato dall'interesse e dal calcolo);

- il COMUNICARE VITA: non parole e non una vita qualsiasi, ma Gesù Vita di ogni persona che abita qui; · il CONTINUO RIENTRO AL CUORE come stile d'interiorità in opposizione alla superficialità imperante e al perdere di vista che solo nel cuore evangelizzato e purificato Gesù vive e s'irradia (cfr. Ef.3,17);

- lo SPIRITO DI FAMIGLIA, "forza creativa del cuore di Don Bosco" (Cost.50, cfr. M.B. 9,657). Di contro allo sfacelo della famiglia contemporanea si pone la concordia dei membri della comunità che si esprime in gioiosa accoglienza reciproca coinvolgente gli ospiti;

- il LAVORO che ricupera l'importanza attribuita fin dai più antichi Padri all'armonia esistenziale che scaturisce dall'alternanza: preghiera-lavoro anche di tipo manuale (di contro all'eccessiva intellettualizzazione della nostra cultura perfino teologica).

"S. Biagio" è una Comunità fondata sulla Parola e formata dall'Eucarestia.
La preghiera non è mai senza la Parola.
La Parola non è mai senza la preghiera.

Si vive il primato della Lectio Divina percorrendone tutti i gradini: Lectio, Meditatio, Oratio, Contemplatio.

Anche l'iconografia, una proposta specifica della Casa, è intesa come Lectio Divina in immagini con l'adeguato approfondimento biblico-teologico-esistenziale.

Ogni membro della comunità s'impegna ad occupare il tempo della meditazione del mattino con la Lectio Divina sui testi biblici offerti dalla liturgia del giorno. Così la Parola di Dio, frequentata con assiduità personalmente e comunitariamente ci aiuta a vivere la "sequela" di Cristo con cuore indiviso, aperto all'amore di Dio e ai fratelli (Cost.12), in una radicalità che è la vita nuova delle beatitudini.

Pur nell'umile consapevolezza della nostra miseria e limiti tendiamo sinceramente a questa radicalità con frequenti verifiche comunitarie (almeno una volta al mese nel giorno di ritiro). Per esperienza sappiamo che soprattutto nella verifica comunitaria si realizza concretamente l'esercizio del dialogo fraterno.

Invochiamo sempre lo Spirito perché sia connotato da:

- coraggio della verità senza paure di possibili reazioni;

- massimo rispetto delle persone pur nella totale sincerità e franchezza;

- fiducia in chi parla e in chi ascolta con la luce e la forza dello Spirito che solo crea la vera intesa;

- apertura a quelle iniziative consone alla fisionomia della Casa che lo Spirito suggerisce nella dinamica della continua novità evangelica.

Una ricorrente attenzione nelle verifiche è vedere che sia preservato il ritmo "ora et labora" con opportune scelte di tempi di riposo (personale o comunitario), uscite, primato dell'essere e dell'essere-comunità sul fare. Così nello scorrere dei giorni ci si lascia plasmare la mente e il cuore perché più che le nostre parole sia il Vangelo vissuto a testimoniare "le meraviglie di Dio-Amore con il linguaggio eloquente di un'esistenza trasfigurata, capace di sorprendere il mondo" (VC,20).

"S. Biagio" è una Comunità "Pneumatica" : dono dello Spirito e non di affinità elettive, "non voi avete scelto Me, ma Io ho scelto voi".

Più importanti delle cose da fare insieme, è il nostro modo di "essere insieme".

Di qui la necessità del silenzio di tutto l'essere "che si fa attenzione allo Spirito" (Cost.48), alla trasparenza dell'amore di Dio e della bontà di Maria (Cost.14), così da esercitare l'amorevolezza del Sistema Preventivo e la peculiarità del nostro essere donne per chi giunge qui in cerca di pace, con tanto peso di stanchezze, stordimenti , confusioni e carenze affettive.

 

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