Mercoledì 9 giugno 2021 – X Settimana del T. O.

9 Giu 2021

Dalla Parola del giorno

«Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».»

 Mt 5, 17-19

Come vivere questa Parola?

Siamo chiamati da Gesù ad annunciare che il regno dei cieli è vicino, ad essere testimoni che egli fa ogni cosa nuova, ma questo non significa che Egli abbia abolito la legge della vecchia alleanza stabilita fra Dio e il suo popolo. Gesù chiarisce che, al contrario, egli non abolisce l’antica legge poiché vi e un’unica legge che deve essere compiuta in ogni suo aspetto, anche il più piccolo, e che anzi egli la porterà a un compimento perfetto. Non si tratta quindi di una legge ‘migliore’ quanto di una ‘giustizia migliore‘ di quella giustizia degli scribi e dei farisei che aveva ‘legalizzato’ Dio. Né d’altra parte i discepoli debbono separare Dio dalla sua legge. “Gesù vuol dire due cose ai suoi discepoli: d’un lato che l’essere legati alla legge non significa ancora essere obbedienti, ma anche che il fatto di essere legati alla persona di Gesù, senza esserlo alla legge, non vuol dire essere obbedienti” (D. Bonhoeffer). La ‘giustizia migliore’ consiste nel vivere le beatitudini, nella concretizzazione della “regola d’oro” così affermata da Gesù: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro; questa è infatti la Legge ed i Profeti” (Mt 7,12).

Signore Gesù, fammi comprendere che soltanto l’amore racchiude ogni legge, la supera e la porta al suo compimento autentico.

La voce di un filosofo

“Se sulla terra prevalesse l’amore, tutte le leggi sarebbero superflue.”

Aristotele

scrittore

commento di

Suor Emilia Di Massimo FMA

emiliadimassimo@libero.it

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