Nell'autunno del 1996, parallelamente all'inizio del nuovo ciclo di incontri mensili per le "coppie nuove", ha avuto inizio la composizione e diffusione di musica creata appositamente per San Biagio.
Due furono le esigenze che condussero alla creazione di "nuove musiche":
suor Maria Pia aveva già da tempo individuato nell'inadeguatezza, musicale e testuale, che spesso caratterizza i canti, la causa di tanta disattenzione e superficialità diffusa durante celebrazioni liturgiche ed incontri di preghiera, specialmente tra i giovani.
La prima esigenza, quindi, era di ordine pastorale: evangelizzare anche attraverso musica adeguata, capace di accompagnare il testo e sottolinearne gli aspetti salienti.
La musica serva della Parola (e non viceversa!)
D'altra parte, anche tra gli amici di San Biagio, tra coloro che si dedicavano alla preghiera silenziosa, alla frequentazione della Parola attraverso la lectio divina, era sorta l'esigenza di un sostegno alla preghiera del cuore, di un aiuto per poter ritrovare anche nella quotidianità, lontano dal silenzio della montagna santa, il ritmo della preghiera: un'invocazione, un verso, accompagnati da musica semplice ma non banale, per sostenere la ruminatio della Parola durante l'intero mese, fino al successivo incontro delle "coppie nuove". La musica è un eccezionale sussidio mnemonico ed è capace, oltrepassando i meandri della razionalità, di far giungere direttamente al cuore il messaggio chiave di una intera lectio...

 

Le suore di San Biagio pensarono, allora, di affidare la messa in musica di una breve frase che accompagnasse la giornata delle coppie ad un giovane compositore romano, che da diversi anni frequentava gli incontri di preghiera dell'eremo: Alessandro Docchi.
Ad ogni lectio mensile, quindi, fu associato un breve canto, da ripetersi ad libitum secondo le esigenze liturgiche e di preghiera personale o comunitaria.

Gli amici di San Biagio accolsero con entusiasmo questa novità ed i canti cominciarono ad accompagnare l'esperienza spirituale degli ospiti dell'eremo. Di mese in mese, furono in tanti ad osservare che i brevi motivi avevano effettivamente aiutato a pregare, sia durante il deserto, sia durante la preghiera quotidiana: grazie alla loro semplicità erano stati facilmente memorizzati durante la "giornata delle coppie" e, proprio perché non banali, avevano efficacemente trasmesso al cuore il messaggio evangelico, senza banalizzazioni.
Alcune giovani coppie di Roma iniziarono ad incontrarsi con una certa regolarità per approfondire la Parola di Dio e pregare insieme, anche cantando.
In breve tempo i nuovi canti si sono diffusi anche tra i giovani del sì, che hanno fatto conoscere testi ed accordi nelle parrocchie e nei gruppi di provenienza…

Durante tutto il 1998 si è diffusa in lungo e largo per la penisola il brano Spirito di Dio, nella quale l'invocazione alla discesa dello Spirito (in ebraico Ruah) si coniuga all'enumerazione dei Suoi doni e delle Sue qualità.

Non è secondario sottolineare che l'introduzione e l'utilizzo di "nuovi canti" coincise con la preparazione per il Giubileo del 2000, articolata in un triennio, secondo l'intenzione del papa Giovanni Paolo II:
i canti relativi all'anno del Figlio (1996-97) sono raccolti nel CD Mi fido di Te (9 canti, uno per ogni lectio);
quelli dell'anno del Padre (1998-99) nel CD Nell'amore del Padre (10 canzoni, di maggiore estensione e di più ampio respiro rispetto al CD precedente, una per ogni lectio più una, Abbà, Padre, introduttiva e di carattere generale);
l'anno dello Spirito Santo (1997-98) coincise con la composizione di Spirito di Dio, contenuta nel CD miscellaneo Rallegratevi (che contiene anche canzoni di commento a passi del Nuovo Testamento);
l'anno del Giubileo, (1999-2000), dedicato alla contemplazione del mistero trinitario, è stato caratterizzato da varie composizioni, come Nel nome del Padre, Scelta dall'Altissimo (canto dedicato alla contemplazione di Maria sotto l'aspetto trinitario), contenuti nel CD promosso dalla Casa Generalizia FMA di Roma per la commemorazione del cinquantesimo anniversario della canonizzazione di Maria Domenica Mazzarello, co-fondatrice, insieme a don Giovanni Bosco, della Famiglia Salesiana (CD intitolato: Rallegratevi, dedicato a Santa Maria Domenica Mazzarello).