DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Acab convocò tutti gli Israeliti e radunò i profeti sul monte Carmelo. Elia si accostò a tutto il popolo e disse: «Fino a quando salterete da una parte all’altra? Se il Signore è Dio, seguitelo! Se invece lo è Baal, seguite lui!». Il popolo non gli rispose nulla. […]
Al momento dell’offerta del sacrificio si avvicinò il profeta Elia e disse: «Signore, Dio di Abramo, di Isacco e d’Israele, oggi si sappia che tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola. Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!». Cadde il fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la cenere, prosciugando l’acqua del canaletto.
A tal vista, tutto il popolo cadde con la faccia a terra e disse: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!».»
1Re 18,20-21.36-39; cf 18,20-39
Come vivere questa Parola?
Dopo molti giorni, riporta l’autore del Primo libro dei Re, Elia, si fa trovare dal re Acab, seguendo la parola del: «Va’ a presentarti ad Acab e io manderò la pioggia sulla faccia della terra» (cf 18,1). Prima del dono della pioggia tanto atteso però sia il re che il popolo devono prendere posizione: chi è il mio/nostro Dio? Elia li sprona con l’immagine dei “piedi zoppicanti” che rendono i nostri passi instabili, appoggiandosi ora da una ora dall’altra parte.
Il passaggio dal nascondimento e insicurezza alla professione di fede ha dovuto farlo lo stesso Elia che ora è pronto a testimoniare il suo credo dinanzi ai suoi connazionali, credenti nascosti o apertamente seguaci degli idoli del momento. Il racconto si sofferma a lungo sulla sfida tra i profeti auto-dichiarati ed Elia. Ma è la preghiera dell’uomo di Dio che apre finalmente le orecchie, gli occhi, e la mente dei presenti e fa convertire i loro cuori: perché il Signore, Dio dei padri, oggi risponde all’invocazione del suo profeta!
Dopo un lungo tirocinio alla scuola della parola del Signore, infatti, Elia ha imparato a discernere i momenti, a non esitare più, a esporsi anche di fronte a chi gli potrebbe togliere la vita; ora è pronto a insegnarlo a sua volta. E il popolo zoppicante, richiamato alla scelta, non saltella più da una o altra parte, ma prostrandosi esclama: «Il Signore è Dio!»
Signore, tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno.
La voce di uno scrittore regista
“Se limiti le tue scelte al campo del possibile e del razionale, ti sconnetti da ciò che veramente vuoi e a quel punto non restano altro che i compromessi”.
(Robert Jordan FRITZ)