DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo»

1Giovanni 4,11-14

Come vivere questa Parola?

Il Cuore di Gesù generoso d’amore: ci ha amati, ci ama fino al dono di vita sulla croce e nello spezzarci per nutrirci con il suo corpo. Come si riconosce se questo suo amore permane in noi? Se anche noi amiamo gli uni gli altri, afferma Giovanni nella sua lettera, un attestato valido per i testimoni oculari di questo Amore smisurato e per noi che oggi accogliamo questa “eredità discepolare”.

Talvolta può risultare un esercizio quotidiano sfiancante, incompreso, pesante come un giogo… Il ristoro però lo ritroviamo continuamente proprio nel cuore di Cristo: lui si è caricato delle nostre oppressioni portandole sul legno della croce. Se ora ci invita a caricarci del suo giogo dolce e leggero (cf il vangelo: Mt 11,29) è perché già è stato misurato e pesato per le nostre forze. È Gesù stesso a insegnarci come portarlo: con mitezza e umiltà. Così è il suo cuore: mite e umile.

A ciascuno di noi, poi, «ha donato il suo Spirito» (1Gv 4,13b): Spirito di conoscenza per comprendere il “giogo” che ci è stato assegnato, Spirito di fortezza per portarlo, Spirito di amorevolezza per amarci fraternamente… Ecco come e quando Dio rimane e dimora in noi, per sempre!

 

Cuore mansuetissimo, comunicami la tua dolcezza.

Togli dal mio cuore tutto ciò che non ti piace e convertilo a te,

affinché cerchi e desideri soltanto ciò che vuoi Tu.

(s. Alfonso Maria de’ Liguori)

La voce di un politico e giurista

“Come l’acqua che nell’interno della montagna costruisce le sue mirabili case di cristallo e di luce, così la Grazia di Dio con la tua cooperazione costruisca nel tuo cuore un edificio morale senza scissure”.

(Giorgio LA PIRA)

                                                     

                                                                                                          

Commento di Sr. Mimica Oblak FMA

           mimica.ax@yahoo.com

 

 

 

 

 

 

 

  

                                                                     

 

 

 

 

 

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