DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».»
Giovanni 12,2-10
Come vivere questa Parola?
Il vangelo di oggi ci mette davanti a due modi di essere discepoli: quello di Giuda e quello di Maria. Giuda è un discepolo calcolatore, forse mosso da un senso di dovere o da un interesse personale, simile al figlio maggiore della parabola lucana che obbedisce ma senza gioia, o al figlio minore, che agisce per convenienza e opportunismo. È infastidito dalla spontaneità e gratuità del gesto di Maria e non riesce a godere del bene ricevuto dal Maestro, perché il suo cuore è offuscato dall’invidia e dall’egoismo. Al contrario, Maria è il discepolo che ha imparato dal Maestro a prendersi cura del prossimo senza badare a spese. Il gesto dell’unzione è una vera e propria manifestazione dell’amore che non ha misura. Maria ci mostra che il discepolato autentico è quello che dona senza riserve, come Gesù ha fatto per noi. Nel gesto di lavare i piedi durante l’ultima cena, Gesù riprenderà quel segno di cura che ha ricevuto da Maria e lo lascerà in eredità a tutti i credenti, facendo così di Maria il modello del vero discepolo. Quando ci prendiamo cura gli uni degli altri, la Chiesa si riempie di profumo: il profumo dell’amore disinteressato, che non calcola ma dona, che trasforma e rende viva ogni comunità.
Signore, insegnami a donare e a ricevere con libertà ciò sono e che ho!
La voce di uno scrittore
“L’amore vero è come un profumo, come una corrente, come la pioggia. Lo riconosci perché cade senza calcolo.”