DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Siate dunque costanti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore»

Giacomo 5,7-10

Come vivere questa Parola?

Abbiamo iniziato l’Avvento con un calendario carico di buoni propositi? La terza domenica ci immette ormai nella seconda metà del cammino verso il Natale, e forse il tempo che scorre velocemente ci fa sentire un po’ abbattuti e scoraggiati perché alcuni fioretti sono rimasti solo delle gemme che faticano a sbocciare.

Per risollevarci, la breve esortazione dalla Lettera di Giacomo suggerisce un atteggiamento semplice ed efficace, ripetuto ben quattro volte: la costanza. Che può avere molteplici declinazioni pratiche nei nostri impegni quotidiani: perseveranza, tenacia, coerenza, comprensione, tranquillità, ecc. Il periodo fervente di preparazioni di vario tipo ci espone al rischio d’impazienza e di attese (o pretese) troppo alte, verso sé stessi o spesso nei confronti degli altri, con la tentazione di cadere in lamentele disapprovanti. Giacomo ci aiuta a non decentrarci: il Signore viene, è vicino! Questa è la certezza che rasserena, rincuora, rafforza il nostro passo e i nostri cuori.

Abbiamo anche dei modelli a cui ispirarci. La saggezza del contadino, innanzitutto, che dell’attesa paziente e costante fa tesoro nell’esperienza quotidiana di fatica e d’imprevedibilità. E poi i profeti,

costanti e fermi sia nell’ascolto della Parola di Dio che nella trasmissione del messaggio ai “sordi dal cuore indurito” di varie epoche e condizioni di vita. La liturgia di Avvento man mano ce li presenta: osserviamoli e seguiamo la loro testimonianza di attesa del Messia.

Rinfranca il mio cuore, Signore, rendimi costante in ogni impegno e compagno sereno sulle strade verso Betlemme.

La voce di un saggio ignoto

“Devi essere paziente quando pianti un albero: non puoi sradicarlo dal terreno ogni giorno solo per vedere quanto sono cresciute le sue radici”.

 

                                                     

     Commento di Sr. Mimica Oblak FMA

mimica.ax@yahoo.com  

 

  

                                                                     

 

 

 

 

 

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