DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Guai alla città ribelle e impura, alla città che opprime! Non ha ascoltato la voce, non ha accettato la correzione. Non ha confidato nel Signore, non si è rivolta al suo Dio.

Allora io darò ai popoli un labbro puro, perché invochino tutti il nome del Signore e lo servano tutti sotto lo stesso giogo… Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero. Confiderà nel nome del Signore il resto d’Israele. Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta».

 

Sofonia 3,1-2.9-13

Come vivere questa Parola?

Sofonia è uno di quei profeti un po’ nascosti nel panorama della storia biblica, ma determinanti nel periodo storico in cui hanno operato. Quello di Sofonia era un’epoca complessa per Israele, uscito dal governo autoritario del re Manasse e poi del suo figlio, poco inclini alle sollecitazioni dei profeti. È solo un piccolo resto del popolo che si lascia condurre da una guida congiunta e sapiente del profeta Sofonia e dal nuovo re Giosia che a partire dal 640 a.C. circa porterà alla profonda riforma su vari liv5-16elli.

La denuncia del profeta nei confronti della città di Gerusalemme e dei suoi abitanti precisa le ragioni della sua bruttezza: si è otturata le orecchie per non sentire la voce del Signore, ha rifiutato i suggerimenti di ravvedimento, ha smesso di confidare nel suo Dio e di rivolgersi a Colui che non smise mai a custodirli e proteggerli – ne è la prova il nome del profeta. Hanno bisogno di “ritocco di bellezza”: le labbra purificate. Un provvedimento che può anche far male al momento, ma che diventa risolutivo in vista di una fiducia rinnovata e del desiderio profondo di ascoltare e custodire gli insegnamenti benevoli del Signore, in modo che dalle bocche riscattate scaturiscano di nuovo parole di lode e di riconoscenza, di abbandono e di verità, di impegno corresponsabile. Questo cambio di rotta parte proprio da quel piccolo resto che in mezzo al popolo d’Israele e in mezzo a tutti i popoli del mondo rimane il fermento di umiltà, di fedeltà, di bellezza e di bontà.

Tocca e purifica le mie labbra, Signore, perché io custodisca la tua parola e l’annunci ai vicini e ai distanti affinché confidino in Te e invochino il Tuo nome.

La voce “suggerimento per la bellezza” di un’attrice

“Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone;

per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili…”

(Audrey Hepburn)

 

 

 

                                                     

     Commento di Sr. Mimica Oblak FMA

mimica.ax@yahoo.com  

 

  

                                                                     

 

 

 

 

 

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