DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».»
Giovanni 13,12-15
Come vivere questa Parola?
I gesti compiuti da Gesù durante l’ultima cena, sono gesti comuni nella vita familiare del suo tempo, radicati nella vita quotidiana di chi si prende cura dell’altro. Spezzare il pane è un atto che esprime accoglienza e condivisione: un padre o una madre spezzano il pane per nutrire i propri figli, creando un legame di intimità e di amore. Lavare i piedi è un gesto di cura e umiltà, che la madre compie nei confronti del marito e dei suoi figli. Sono gesti che parlano di una relazione profonda e personale, non di un servizio formale o impersonale. Gesù, nel condividere il pane e nel lavare i piedi ai suoi discepoli, ci lascia in eredità la fisionomia della Chiesa, così come lui la immagina. Non una istituzione burocratica, ma una comunità viva, fondata sull’amore e sulla cura reciproca, dove i fratelli e le sorelle si prendono cura l’uno dell’altro, accogliendo e servendo come ha fatto Gesù. Questi gesti, perciò, non possono restare soltanto gesti liturgici: devono essere vivi e attuali nella vita della comunità cristiana, ogni volta che ci incontriamo per condividere, servire e prenderci cura gli uni degli altri, con la stessa umiltà e generosità di Gesù.
Signore, insegnaci l’arte della cura, verso i fratelli e le sorelle vicini e lontani.
La voce di una giovane
“Sii affabile e caritdi una giovaneatevole col prossimo; non disprezzare mai i poveri, e non guardare nessuno con indifferenza.”