DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».»

Gv 6, 35-40

Come vivere questa Parola?

La Parola ci indica qual è la volontà di Dio per ciascuno, chiedendoci di porre un’attenzione: la vita eterna non è solo l’aldilà: la vita eterna inizia qui e potrebbe essere già il paradiso è se ci sentiamo amati da Qualcuno. L’inferno è non sentirsi amati. Dopo la morte ciò che abbiamo scelto con la nostra libertà diventa definitivo, ma è nel quotidiano che facciamo le nostre scelte, scegliamo Lui o non. Ecco allora perché forse dovremmo riformulare le parole di Gesù in modo da comprendere fino in fondo che cos’è la resurrezione: avere una vita nuova che ci viene donata dall’amore, dal sapersi amato. Persino la morte fugge davanti all’amore. “L’amore è più forte della morte” si legge del Cantico dei cantici. Allora non dobbiamo leggere “lo risusciterò nell’ultimo giorno”, ma “lo risusciterò ogni giorno, fino all’ultimo”. Dovremmo imparare a considerare due aspetti della nostra fede: uno che ha a che fare con il presente e uno che ha che fare con il destino ultimo. Tutto ciò che è destino ultimo non è semplicemente dopo, ma è già qui. La realtà è già carica del nostro destino ultimo, pertanto dovremmo saper decifrare il destino nel qui ed ora. Coì il futuro diverrà presente.

 

Mi chiedo che cos’è per me oggi la vita eterna e in cosa pregusto questo traguardo.

La voce

di un saggista

“La vita è un lampo di tempo tra due eternità”.

 

Thomas Carlyle

Saggista

                                                     

                                                                                                                        Commento di Suor Emilia Di Massimo

emiliadimassimo@libero.it

 

 

 

 

  

                                                                     

 

 

 

 

 

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