DALLA PAROLA DEL GIORNO
Dissero: “Venite e tramiamo insidie contro Geremia, perché la legge non verrà meno ai sacerdoti né il consiglio ai saggi né la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla, non badiamo a tutte le sue parole”. Prestami ascolto, Signore, e odi la voce di chi è in lite con me. Si rende forse male per bene? Hanno scavato per me una fossa. Ricòrdati quando mi presentavo a te, per parlare in loro favore, per stornare da loro la tua ira.
 Ger 18,18-20
Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: “Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà ”.
Mt 20,17-28
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Come vivere questa Parola?
Il profeta Geremia si pone un interrogativo forte ed incisivo: “Si rende forse male per bene?“ Nell’ora della persecuzione, quando i capi di Israele tramano insidie contro di lui a causa del suo scomodo messaggio da parte di Dio, tale interrogativo diventa voce di ciò che il cuore custodisce. Cosa c’è di peggio che amare e non essere ricambiati? Restare fedeli e venire traditi?
Anche il Signore Gesù nel momento in cui annuncia per la terza volta la passione imminente, prende atto che i suoi discepoli mostrano di non aver ancora capito la logica del Regno dei cieli. Lui stesso si accorge che essere inviato da Dio verso gli uomini significa fare i conti con la possibilità di non essere compreso; è costretto a riconoscere che l’odio sta per avventarsi contro la sua consegnata mitezza.
Rifiuto, incomprensione, allontanamento, opposizione, silenzi, sofferenza li troviamo scritti nella nostra vita quotidiana. Li sperimentiamo nelle vicende familiari, negli ambienti di lavoro, nelle relazioni che cerchiamo di vivere ogni volta che parliamo e agiamo in nome di Dio, come Lui. Il rischio di essere colpiti, feriti, uccisi è reale. La tentazione di credere che, per sfuggire al male sia necessario nascondersi, annullarsi, vivere una vita tiepida e tranquilla, evitare di parlare, mettere a tacere le paure, è altrettanto possibile.
E noi, cosa scegliamo? Da che parte stiamo?
Donami, Signore, un cuore coerente, un cuore capace di sceglierti anche nelle situazioni più difficili e complesse in cui sono chiamato ad andare controcorrente.
La voce del Vangelo
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.
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                                                             Commento di Sr Vilma Colombo FMA
direttricesanbiagio12@gmail.comÂ
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