Oggi, nella Casa di preghiera San Biagio, abbiamo vissuto un giorno di ritiro e ascolto, lasciandoci illuminare da una Parola che scompiglia e ricostruisce:
“Chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica…” (Mt 7,24)
In questo tempo di silenzio, adorazione e fraternità, il Vangelo ci ha invitati a guardare in profondità la nostra vita: sulle quali fondamenta stiamo costruendo? Sulla sabbia dell’apparenza o sulla roccia dell’amore vissuto?
Tra momenti di preghiera e incontri semplici e veri, abbiamo riconosciuto che la fede non è un’idea da custodire, ma una casa da edificare ogni giorno, pietra dopo pietra: la pietra della fiducia, della giustizia, del perdono, della cura reciproca.
Abbiamo condiviso la vita come un dono: con le sue crepe, le sue tempeste, le sue bellezze.
E lì, proprio lì, abbiamo scoperto la presenza di un Dio che non giudica da lontano, ma abita le nostre profondità e cammina con noi.
Oggi abbiamo sperimentato che quando la Parola è accolta, quando diventa scelta concreta, le case resistono, i cuori si aprono, la speranza rinasce.
Che anche noi possiamo diventare costruttori di relazioni autentiche, di comunità che accolgono, di vite che parlano più dei nostri discorsi.
Perché ogni pietra posata con amore è già parte del Regno.