Questa sera, ci siamo fermati in silenzio davanti all’Icona della Sacra Famiglia di Nazareth.
Un tempo di contemplazione, guidati dalla Parola di Maria: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo»
(Lc 2,48)
L’icona nasce dalla preghiera e ci invita a pregare. Ogni colore, ogni linea, racconta un mistero che entra nella nostra vita.
Gesù, adolescente, veste la tunica bianca e il manto rosso del sacerdote e del Re: è colui che si offre per amore.
Maria, Madre di Dio, avvolta nel blu dell’universo e nel rosso della maternità, ci accompagna con il suo sguardo pieno di tenerezza.
Giuseppe, silenzioso e forte, porta i colori della luce riflessa, del lavoro nascosto, della protezione paterna.
Anche i colori ci parlano: l’icona procede dalle tenebre alla luce, come ogni cammino di fede, come ogni conversione.
Come San Paolo sulla via di Damasco, anche noi lasciamo che la Luce ci raggiunga e ci trasformi.
Insieme, alla scuola della Sacra Famiglia, impariamo a cercare, a fidarci e a lasciarci incontrare da Dio.