Lunedì 9 maggio 2022 – IV Settimana di Pasqua

9 Mag 2022

DALLA PAROLA DEL GIORNO

Disse Gesù: «In verità, in verità io vi dico:

chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce:

 egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori.

 E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

Gv 10,1-10

Gv. 6, 60-69

Come vivere questa Parola?

Non lamentarti se il tuo cuore reclama qualcuno che ancora non riesce ad afferrare. Non lamentarti se le relazioni non ti soddisfano appieno. È la dimostrazione che esiste uno spazio ancora vuoto fra noi e la felicità. È l’occasione per prendere un po’ le distanze da se stessi. Uscire, andare incontro all’amore: difficilmente qualcuno potrebbe negarne l’esigenza. In certi momenti l’attesa di questo “qualcosa” o di questo “qualcuno” si fa pressante, spasmodica. Colui che cerchiamo, spesso senza rendercene conto, è Colui che ci cerca per primo. Il Signore è il volto che cerchiamo, l’amato a cui tende il nostro cuore, la mèta spesso indistinta verso cui tendiamo, e che spesso frettolosi sorpassiamo. Pensiamo sia lontano, invece da sempre ci conosce, ci cerca e ci chiama. Ci hanno sempre detto che è in ogni luogo … ma quante volte ci ricordiamo che è proprio vicino a noi? Che è proprio vicino a me, in questo preciso istante? Tutte le volte che dimentichiamo questo imbocchiamo una via sbagliata, sgattaioliamo per la finestra e ignoriamo la porta.

Voglio dare alla mia preghiera i contorni di una supplica: chiamo il Signore per nome, lo invoco, mi soffermo sulla sua persona, ne elenco gli attributi, ne immagino i lineamenti, sapendo che questo mi basterà, per oggi.

La voce di una Santa

“Sono sua figlia, Egli l’ha detto. O infinita dolcezza del mio Dio! O parola così a lungo desiderata! Così insistentemente chiesta! Parola la cui dolcezza supera ogni dolcezza! Oceano di gioia! Figlia mia! L’ha detto il mio Dio! Figlia mia!”

 

                                                                                                                  

 

 

Santa Margherita da Cortona

Santa

Commento di Don Enrico Emili

enricoemili@tiscali.it

 

 

 

 

 

 

 

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