Così dice il Signore Dio: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani».

Ml 3,1-4

Come vivere questa Parola?

In piena osservanza con la legge ebraica, quaranta giorni dopo la nascita, Maria e Giuseppe portano Gesù a Gerusalemme per presentarlo al tempio. Maria lo offre a Dio, “rinuncia” a lui e comincia quel cammino di sofferenza che ogni perdita dischiude e che condurrà Maria fino alla croce. Il profeta Malachia ricorda che il Signore entra nel tempio per abitarlo, per trasformarlo da casa del rito esteriore a luogo dell’incontro con lui, a occasione di purificazione e di offerta della propria persona. E’ un incontro, un’esperienza di salvezza e di compagnia nella prova: Gesù infatti, ha condiviso in pieno la nostra umanità per liberarci dalle paure e dalla morte, per darci vita.

Ritmano i passi della mia giornata questa invocazione: “Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.”

La voce di un Cardinale

Oggi ci ricordiamo che è Gesù che prende iniziativa di entrare nel tempio della nostra vita. Di fatto in questa festa si celebra Gesù che viene incontro a noi e non a caso l’antico nome della festa non era quello di “candelora” dato dal fatto che si portano a casa le candele benedette, ma “festa dell’incontro.” Se a Natale i pastori e poi i magi si erano mossi per andare da Gesù, oggi è Lui stesso che entra nel tempio di Gerusalemme per visitare, per incontrare il suo popolo rappresentato da Simeone e Anna.

(Cardinale Carlo Maria Martini, Omelia della festa della presentazione di Gesù al Tempio, 2 Febbraio 2000)

 

 

Carlo Maria Martini

Cardinale

Commento didi Roberto Proietti

robertocerreto82@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

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