Questo fine settimana, dal 21 al 23 novembre, presso la Casa di Preghiera San Biagio delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si è svolto il Seminario del Silenzio: tre giorni per ritrovare il cuore, la calma interiore e la presenza amorevole di Dio.

Santa Teresa d’Avila ricorda che la preghiera è come coltivare un giardino: un lavoro paziente, spesso faticoso, soprattutto quando ci sembra di attingere da un “pozzo” arido, nei momenti di stanchezza e aridità. Eppure, anche allora, Dio continua a nutrire i germogli di virtù che crescono in noi quando perseveriamo con umiltà e fedeltà.

Durante il seminario, il silenzio è stato il nostro maestro.
I santi ne hanno sempre sottolineato la forza:
“Il frutto del silenzio è la preghiera… il frutto del servizio è la pace.” (Madre Teresa).
E come Elia sul monte, abbiamo imparato a riconoscere il Signore non nel frastuono, ma nel mormorio di una brezza leggera.

Guidati dalla Parola — “Vi darò un cuore nuovo” (Ez 36,26) — abbiamo fatto spazio a un silenzio che non svuota, ma riempie; un silenzio che apre, che cura, che insegna a guardare con il cuore. Contemplazione, respirazione consapevole, momenti di adorazione, ascolto profondo e accompagnamento spirituale hanno scandito il nostro cammino comunitario.

Un fine settimana per scoprire che, quando l’anima tace, Dio finalmente può parlarci.
Un silenzio che non è assenza, ma presenza che trasforma.

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