Sabato 2 aprile 2022 – IV Settimana di Quaresima

2 Apr 2022

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Il Signore me lo ha manifestato e io l’ho saputo; mi ha fatto vedere i loro intrighi. E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che tramavano contro di me, e dicevano: «Abbattiamo l’albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi; nessuno ricordi più il suo nome».

Signore degli eserciti, giusto giudice, che provi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa»

Geremia 11, 18,20

Come vivere questa Parola?

La prima lettura della liturgia odierna ci invita a essere consapevoli e responsabili delle nostre scelte nella vita quotidiana e a non colpevolizzare Dio dalle scelte sbagliate compiute dall’uomo.

Il profeta Geremia, nella sua tenacia e consapevolezza, manifesta quello che tramano i conterranei su di lui. Per molti suoi avversari, egli era un profeta scomodo, in quanto disturbava la loro quiete, la loro vita appiattita dalla routine, tanto da esprimere il desiderio forte di ucciderlo: “Abbattiamo l’albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi; nessuno ricordi più il suo nome”.

Queste parole e fatti vissuti da Geremia più di duemila anni fa, purtroppo, a causa della guerra sono immagini attualizzate che ogni giorno siamo costretti a vedere. Questi desideri di male che molte volte avvitano nel nostro cuore si pianificano nella realtà come scelte che vanno contro la sacralità di ogni uomo; scegliere il male invece che il bene, causa la morte ovunque. Per chi soffre le conseguenze di queste scelte, diventa motivo per entrare in quella dimensione che va al di là del cuore umano: è mettersi al fianco di Cristo, condividere il suo dare la vita fino alla fine per amore, per la nostra salvezza. Il profeta nel suo vissuto rivela e annuncia quello che accadrà a Gesù, il Cristo nella sua risposta di amore e obbedienza al Padre: morire per abbracciare tutta l’umanità che attende la salvezza.

Signore Gesù, donami la grazia della consapevolezza delle mie scelte, donami il tuo Santo Spirito per riconoscere il bene dal male.

La voce della Bibbia

“Non portare invidia all’uomo violento

e non scegliere nessuna delle sue vie.” (Proverbi 3:31)

 

“Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie.” (Dt 30, 15-16)

 

La Bibbia

Commento di Sr Monica Angulo FMA

monifma@libero.it

 

 

 

 

 

 

 

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