DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, […] emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente».
Mc 7,32-35
Come vivere questa Parola?
La guarigione che Gesù compie su un uomo che non poteva parlare e ascoltare può farci da segno che ci dice che anche i nostri sensi hanno bisogno di redenzione. Si può ascoltare con il cuore di Dio o sentire superficialmente, si possono dire parole di benedizione oppure sparlare e ferire. Il rito dell’Effatà è anche uno dei momenti del Battesimo cattolico, in cui il sacerdote, toccando la bocca e le orecchie del battezzando, dice: «Il Signore Gesù, che fece udire i sordi e parlare i muti, ti conceda di ascoltare presto la sua parola, e di professare la tua fede, a lode e gloria di Dio Padre». Che le nostre parole allora esprimano solo ciò che sovrabbonda da un cuore buono e le nostre orecchie siano sempre attente ai sussurri di Dio. E che il Signore ci doni la sapienza del discernimento per capire quando è bene parlare e quando no, quali parole dire e come dirle, per rispettare e amare l’altro sia nella forma della parola, sia nella forma del silenzio che sta e sa ascoltare.
La voce e la preghiera di Papa Francesco
“Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà.
Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.
Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen.
(Papa Francesco, Preghiera a Maria a conclusione della recita del Santo Rosario – Piazza San Pietro, 31 maggio 2013)