DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete… Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui»

Deuteronomio 30,15-20

Come vivere questa Parola?

Per la seconda volta in questa settimana la Parola di Dio ci pone davanti la scelta di vita/morte, ora nel contesto del libro del Deuteronomio, quasi al termine dell’esodo, …mentre noi stiamo muovendo i primi passi di questa Quaresima, il nostro esodo verso la Pasqua. Mosè sta concludendo i suoi discorsi d’addio, e ancora una volta la sua diventa la voce di Dio che delinea al popolo – e a noi – le conseguenze delle nostre scelte. Il suo comando si articola in tre passi:

–          amare il Signore, tuo Dio: è la radice di ogni nostro atteggiamento, la linfa vitale che ci nutre, ci fa crescere, perseverare …e maturare frutti di carità;

–          camminare per le sue vie: comporta innanzitutto la scelta, ai crocicchi del nostro quotidiano, cioè la via della vita, del bene, della benedizione… o quella opposta; e poi la perseveranza, la fedeltà nell’impegno intrapreso, la responsabilità nel…

–          …osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme…

Ogni piccolo passo è una benedizione, fonte di gioia, pienezza di vita. Se invece il cuore si volge indietro, al passato, in “direzione-Egitto”, rischia di soccombere di nuovo in schiavitù. Teniamo allora il cuore strettamente unito di Dio e oggi compiamo un primo / un nuovo paso di vita.

 

Vegliai, Signore, sul mio cammino

perché io rimanga sulle Tue vie e tenga unito a Te il mio cuore.

La voce di una attivista politica

Scegliete sempre la vita. Nel campo di concentramento era facile suicidarsi, bastava attaccarsi al filo spinato elettrificato, ma per estraniarci da quel luogo di morte sceglievamo la vita, che voleva dire rincorrere un sogno, un pensiero, un’immagine.

Quando si toglie l’umanità alle persone la soluzione è scegliere sempre la vita.

Io ho scelto la vita e sono diventata libera.

(Liliana Segre)

                                                     

                                                                                                                        Commento di

         Sr Mimica Oblak FMA 

mimica.ax@yahoo.com

 

  

                                                                     

 

 

 

 

 

Questo sito utilizza i cookie per il suo corretto funzionamento. I dati registrati attraverso i cookie vengono utilizzati al solo scopo statistico. Se vuoi avere maggiori informazioni sull'uso dei cookie clicca qui.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi