DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Gli uomini di Davide gli dissero: «Ecco il giorno in cui il Signore ti dice: “Vedi, pongo nelle tue mani il tuo nemico: trattalo come vuoi”». Davide si alzò e tagliò un lembo del mantello di Saul, senza farsene accorgere. Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì battere il cuore per aver tagliato un lembo del mantello di Saul. Poi disse ai suoi uomini: «Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore». Davide a stento dissuase con le parole i suoi uomini e non permise loro che si avventassero contro Saul. Saul uscì dalla caverna e tornò sulla via.»
1 sam 24,5-8
Come vivere questa Parola?
I fatti raccontati in questo brano biblico ci avvicinano al personaggio storico biblico della figura del Re Davide insieme alle sue avventure e sventure, e ci avvicinano molto anche a un tema di attualità: la non violenza. Storicamente e secondo la mentalità del tempo in cui vivevano Davide e il Re Saul, sarebbe stato quasi normale approfittare del fatto raccontato nel brano per vendicarsi ed aver il potere. Invece Davide riconosce l’unto, il consacrato e dice: «Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore». Ci sono fatti nella storia di ogni persona che rivelano quello che abita nel profondo del
Cuore; in questo caso in cui vediamo la figura di Davide, il rispetto per l’unto, potrebbe essere un custodire la regalità della sua discendenza, della sua stirpe; la regalità di Cristo. Da una dimensione concreta come è scegliere la non violenza, passare alla dimensione profetica anche senza consapevolezza. Entrare in una dimensione profetica come è quella della non violenza richiede forte convinzione e decisione. Posso chiedermi dal punto di vista della mia vita cristiana: come vivo le scelte ordinarie di fronte a situazioni di violenza e potere, quelle che oggi sono all’ordine del giorno a livello mondiale?
Signore Gesù, tu sei il nostro rifugio e la nostra forza. Ti preghiamo per tutte le donne, gli uomini e i bambini vittime di ogni violenza, fisica, psicologica e spirituale. Dona loro la forza e l’audacia di riconoscere le oppressioni e di uscirne. Purifica le loro menti e i loro cuori dalle torture e dalle umiliazioni subite, affinché possa nascere in loro una nuova vita di libertà, verità e speranza. Sana le ferite dei loro corpi e delle loro anime, e dona pace a chi ha perso i propri cari a causa dell’ignoranza e della violenza. Dona a noi, comunità e singoli, il coraggio di non nasconderci dietro l’indifferenza, ma di agire sempre in loro difesa, protezione e sostegno. Che il tuo sguardo d’amore li raggiunga e li consoli. Amen.
La voce di un filosofo politico
“Il sentiero della non violenza richiede molto più coraggio di quello della violenza.”
(Mahatma Gandhi)