DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».»

                                                                           Mc 3,31-35                                     2 Sam. 6,12b -15. 17-19   

Come vivere questa Parola?

C’è un fuori e un dentro anche nella vita del credente. C’è chi si accontenta di una appartenenza esteriore alla vita della Chiesa e pensa così di avere una relazione giusta e sufficiente con Dio attraverso Gesù. Si tratta di una religione del puro dovere, di obblighi da eseguire attraverso i comandamenti, una religione senza amore. Così i parenti di Gesù che vogliono incontrarlo ma sono lontani dall’aver compreso chi è veramente questo loro congiunto seguito per altro da tanta gente. E Gesù lo riconosce mettendo in chiaro che c’è parentela e parentela. I suoi veri parenti sono coloro che sono suoi discepoli, appassionati di potere e volere realizzare la volontà di Dio nella loro esistenza; non solo parenti legati da legami di sangue. I vincoli di sangue o di registro parrocchiale non bastano per fare un cristiano. Il test di questa passione per il Regno di Dio nel compiere la volontà del Padre è dato in maniera particolare da come viviamo le celebrazioni liturgiche. La passione dimostrata da Davide nel celebrare la festa del trasloco dell’arca del Signore a Gerusalemme è uno stimolo anche per noi. Se la nostra partecipazione alle celebrazioni è piatta e senza vita interiore intensa, significa che siamo fuori dalla cerchia stretta dei discepoli del Signore, anche se non saltiamo nemmeno una messa. Se viviamo veramente il discepolato con Gesù maestro, le nostre celebrazioni saranno sempre vive e vibranti.

 

O Dio, fonte della luce e della pace, donami di non restare fuori dal contatto vivo con Te attraverso l’Eucarestia e gli altri sacramenti. Ogni mia partecipazione alla Liturgia sia piena di passione e di amore e, attraverso il canto, la proclamazione della Parola, la sincera adorazione, si trasformi nella ricerca concreta della tua volontà ogni giorno. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

La voce di un Papa 

“Facciamo nostro il desiderio di Gesù: aiutare i compagni di viaggio a non smarrire il desiderio di Dio, per aprire il cuore a Lui e trovare il solo che, oggi e sempre, dona pace e gioia all’uomo”. (Papa Francesco, udienza Generale del 29 novembre 2023)

 

 

                                                     

     Commento  di don Giuseppe Roggia SDB

roggiag516@gmail.com  

 

  

                                                                     

 

 

 

 

 

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