Ci sono momenti in cui è bello fermarsi. Non per guardare ciò che abbiamo fatto, ma per riconoscere ciò che il Signore ha compiuto in mezzo a noi.
La Festa del Grazie, celebrata domenica 31 maggio presso la Casa di Preghiera San Biagio, è stata proprio questo: un’occasione per rileggere il cammino percorso insieme con uno sguardo di fede, riconoscendo i tanti segni della presenza di Dio nella nostra storia.
Nel cuore della tradizione salesiana, il “grazie” non è soltanto una parola gentile. È un atteggiamento del cuore. È la capacità di fare memoria del bene ricevuto, di riconoscere le persone che il Signore pone sul nostro cammino e di scoprire che ogni dono porta con sé la traccia del suo amore.
Quest’anno la Festa del Grazie si è inserita nella gioia della Solennità della Santissima Trinità e della Visitazione della Beata Vergine Maria a Elisabetta, due misteri che hanno illuminato profondamente il significato della giornata.
La Trinità ci ha ricordato che Dio è comunione, dono reciproco, amore che genera vita. Maria, invece, ci ha mostrato il volto concreto della gratitudine: dopo aver accolto il dono di Dio, si è messa in cammino verso Elisabetta e il suo cuore è esploso nel Magnificat, il canto di chi riconosce che tutto è grazia.
Anche noi, come Maria, abbiamo voluto fare memoria delle meraviglie che il Signore continua a compiere nella vita della nostra Casa. Abbiamo ringraziato per i giovani, le famiglie, i sacerdoti, i religiosi, gli amici di San Biagio e tutte le persone che durante l’anno hanno trovato qui uno spazio di ascolto, silenzio, preghiera, fraternità e incontro con Dio.
Un grazie speciale è stato rivolto alla Comunità Educante e a quanti, con generosità e discrezione, donano tempo, energie, competenze e cuore perché questa casa continui a essere un luogo di accoglienza e di speranza.
La giornata è stata resa ancora più significativa dalla celebrazione di due anniversari che hanno permesso di contemplare la fedeltà di Dio all’opera nella vita delle persone.
Abbiamo reso grazie per i 25 anni di matrimonio di Sergio e Laura, una storia di amore costruita giorno dopo giorno, nella gioia e nella prova, sostenuta dalla fede e dalla fiducia reciproca. La loro testimonianza ci ha ricordato che l’amore, quando si lascia custodire da Dio, continua a crescere e a generare vita.
Abbiamo inoltre celebrato i 50 anni di vita religiosa di Suor Gisella Serra, ringraziando il Signore per una vita interamente donata, vissuta con semplicità, passione educativa e fedeltà. Cinquant’anni di cammino che raccontano la bellezza di una vocazione accolta e rinnovata ogni giorno.
Più che celebrare degli anniversari, abbiamo celebrato l’opera di Dio. Abbiamo contemplato il bene seminato nel tempo, spesso nel silenzio, e i frutti che continua a portare nella vita delle persone e della comunità.
Al termine della giornata, il nostro cuore non poteva che unirsi al canto di Maria:
“L’anima mia magnifica il Signore”.
Perché tutto è dono. Tutto è grazia.