DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente». Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: «Amerai il tuo prossimo come te stesso»
Mt 22,37-39
Come vivere questa Parola?
Gesù ci insegna che esiste un unico amore che si esprime in una circolarità: il vero amore per Dio alimenta l’amore per il prossimo e il vero amore per il prossimo attinge forza dall’amore per Dio. Questo è il cuore della vita cristiana, questo solo il centro da cui tutto dipende.
Come si esprime questo unico grande amore? Papa Francesco ci esorta. “L’amore per Dio si esprime soprattutto nella preghiera, in particolare nell’adorazione. Noi trascuriamo tanto l’adorazione a Dio. Facciamo la preghiera di ringraziamento, la supplica per chiedere qualche cosa…, ma trascuriamo l’adorazione. È adorare Dio proprio il nocciolo della preghiera. E l’amore per il prossimo, che si chiama anche carità fraterna, è fatto di vicinanza, di ascolto, di condivisione, di cura per l’altro. E tante volte noi tralasciamo di ascoltare l’altro perché è noioso o perché mi toglie del tempo, o di portarlo, accompagnarlo nei suoi dolori, nelle sue prove… Ma troviamo sempre il tempo per chiacchierare, sempre! Non abbiamo tempo per consolare gli afflitti, ma tanto tempo per chiacchierare. State attenti! Scrive l’apostolo Giovanni: «Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede» (1 Gv 4,20).”
“La preghiera di adorazione ci fa entrare nel Mistero di Dio e ci insegna a silenziare i nostri tanti idoli. (Papa Francesco)
La voce di uno dei maggiori e più autorevoli biografi di San Giovanni Bosco
Umanamente parlando, non era certo una delizia trascorrere tutte le domeniche tra tanti ragazzi rozzi, chiassosi, rissosi, qualche volta villani e per nulla riconoscenti. Don Bosco avrebbe dovuto essere ammirato e aiutato piuttosto che ostacolato. Egli soffriva calmo, pensando a Dio da cui aspettava aiuto e conforto. Già allora ciò che naturalmente è difficile e ripugnante, sembrava che per lui fosse facile e dolce. La fortezza dei Santi è di qualità diversa dalla forza delle persone stoiche, dure e inflessibili.
I Santi, confidando nell’aiuto soprannaturale di Dio, pregano, hanno pazienza, e vincono. La forza stoica, invece, si esaurisce nella soddisfazione egoistica dell’amor proprio. La forza cristiana spinge l’intelligenza a cercare sempre nuove vie, umili e talvolta umilianti, per raggiungere la meta. Non ha altra ambizione che la gloria di Dio e il bene del prossimo.
(tratto da Don Bosco con Dio, Eugenio Ceria)