DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
Lc 11,27-28
Come vivere questa Parola?
Gesù in questo Vangelo ci mostra la distinzione tra gioia e gioia. Una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Possiamo immaginare, l’assenso di tutte le altre donne presenti in quel momento. Subito Gesù interviene con una affermazione che ci riporta a un’altra gioia: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». Beati, gioiosi perché ascoltano e osservano la parola di Dio. Il legame più profondo con Gesù non nasce dal legame familiare, ma nasce dall’ascolto della parola di Dio e dalla fede vissuta. Il significato biblico della parola “ascolto”, legato alla parola “obbedire”, esprime l’atto di ascoltare e mettere in pratica. Maria, la madre di Gesù, è stata la prima discepola a vivere in pienezza questa dimensione di ascolto e pratica della Parola.
Signore Gesù, tu ci hai lasciato ai piedi della croce tua madre come madre nostra. Ci affidiamo alla sua intercessione, per accogliere la tua Parola e viverla in quella dimensione della gioia; Lei, è stata beata perché ha creduto. Donaci la grazia di scoprire questa realtà importante nella nostra vita.
La voce di un Papa
“Lei, la Madre del Figlio di Dio, ha unito la propria vita totalmente alla fedeltà alla parola di Dio. Incessantemente stava in ascolto di Dio, meditava le parole e gli eventi, accogliendo questa Rivelazione con tutto il suo essere nell’”obbedienza della fede”.
(Giovanni Paolo II, Angelus Domenica, 6 giugno 1999 – Viaggio Apostolico in Polonia 5-17 giugno1999)
Commento di Sr Mónica Angulo FMA