DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Gli disse per la terza volta: “Simone, mi vuoi bene?”… Pietro rispose: “Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene”… E Gesù gli disse: “Seguimi”».
Gv 21, 17.19
Come vivere questa Parola?
Questo dialogo tra Gesù e Pietro è uno dei più umani di tutto il vangelo. Non avviene nel momento del successo, ma dopo il tradimento, dopo la paura, dopo il crollo delle false sicurezze. Pietro porta ancora dentro la ferita di non essere stato fedele come aveva promesso.
E Gesù non gli chiede spiegazioni, non rinfaccia il passato, non lo umilia. Gli chiede soltanto una cosa, mi ami? Come se dicesse, non partiamo dal tuo fallimento, partiamo dal tuo cuore.
È una domanda che il Signore continua a rivolgere anche a noi. Non ci chiede se siamo stati perfetti, se abbiamo sempre reagito bene, se non abbiamo mai avuto cedimenti. Ci domanda se, sotto le macerie delle nostre incoerenze, c’è ancora amore.
Pietro non osa più promettere grandi cose, risponde con umiltà: tu sai che ti voglio bene. È la fede diventata più vera, meno presuntuosa, più povera ma più sincera. E proprio da questa povertà Gesù ricostruisce la missione. Poi aggiunge, Seguimi; Come a dire, continua a camminare con me, nonostante tutto. Il Signore non si stanca delle nostre ripartenze.
Maria Ausiliatrice è la Madre delle seconde possibilità. Lei ci prende per mano quando ci pesa la coscienza della nostra fragilità e ci insegna che Dio può fare cose grandi anche con un amore ferito, purché resti vero.
Signore Gesù, tu conosci le mie cadute e conosci anche il poco amore che porto nel cuore. Non smettere di chiamarmi a seguirti.
Maria Ausiliatrice mi sostenga in ogni nuova ripartenza.
La voce di Madre Mazzarello
“Coraggio! Maria Ausiliatrice aggiusterà tutto e ci condurrà per mano al Signore.”