DALLA PAROLA DEL GIORNO

Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre»..

Gv 14, 1-12

Come vivere questa Parola?

Ho un ricordo molto vivido di quando avevo nove anni e di una chiacchierata avuta con una laica consacrata molto più grande di me, a cui ero molto legata. Ricordo che mi disse che in Paradiso ci sono tanti posti, preparati per ciascuno di noi e lei era sicura che sua sorella, arrivata in cielo prima, le stesse preparando il posto per quando sarebbe giunta la sua ora. Rimasi molto impressionata da questo e mi tocca ancora oggi a distanza di tanti anni. Provo pace leggendo queste parole di Gesù, perché mi sta dicendo che mi aspetta e che non devo dimostrare qualcosa o sgomitare contro qualcuno per arrivare prima e accaparrarmi un posto. C’è un posto per me, c’è posto per te. Siamo tutti invitati e attesi da Dio, perché amati. Dio ci sta invitando a casa Sua e di questa casa conosciamo anche “l’indirizzo”: Gesù stesso. Con il linguaggio di oggi potremmo dire che Gesù ci sta fornendo la posizione da inserire su google maps per poterLo raggiungere. “Credete a me…se non altro, credetelo per le opere stesse”. E cosa ha fatto Gesù? Ci ha amato fino alla fine, anche se noi non capiamo, anche se continuiamo, come i discepoli, a chiedere continue conferme, segni e spiegazioni. Ci aspetta. E questa caratteristica è propria di chi ama. A noi, oggi, la scelta di rispondere o meno a questo invito.

Grazie Gesù, perché mi sento amata, pensata e attesa, con i miei tempi, le mie fatiche e le mie domande. Dammi di poter rispondere al tuo invito portando altri fratelli e sorelle con me.

La voce un sacerdote e martire

“Il Signore sa aspettare. Nessun uomo è lontano dal Signore.

Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi. Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere.

Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto si aprirà”.

 

Padre Pino Puglisi

Beato

                                                     

                                                                                                                        Commento di Benedetta Ferrone

benedetta.ferrone@gmail.com