DALLA PAROLA DEL GIORNO

Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Gv 14, 21-26

Come vivere questa Parola?

“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama”. Quando siamo innamorati di qualcuno non conserviamo i regali, le lettere che riceviamo e non facciamo attenzione e memoria di ogni parola? Questo vale anche con Gesù. Non abbiamo avuto la fortuna come i discepoli di sentire le Sue parole direttamente dalla Sua bocca, ma ogni volta che meditiamo la Scrittura abbiamo l’occasione di ascoltare la Sua voce e parlare con Lui. E’ questa la missione della Casa di Preghiera San Biagio: ascoltare e meditare la Parola del Signore per farci abitare da essa. E quando la Parola ci abita trasforma sia il nostro pensare che il nostro agire. Ecco che l’osservazione dei comandamenti non è conseguenza di un mero eseguire una regola, quanto piuttosto di un modo di essere abitato e trasformato dalla presenza di Dio. E se lasciamo spazio a questa presenza dentro di noi potranno rifiorire anche le nostre comunità.

Signore Gesù, rendici docili all’azione dello Spirito Santo perché, facendo memoria delle Tue parole, possiamo essere testimoni d’amore nei luoghi in cui viviamo e operiamo.

La voce di un santo e dottore della chiesa

“Ama e fa’ ciò che vuoi.

Sia che tu taccia, taci per amore.

Sia che tu parli, parla per amore.

Sia che tu corregga, correggi per amore.

Sia che tu perdoni, perdona per amore.

Sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice

non può procedere se non il bene”.

 

Sant’Agostino

Santo e Dottore della Chiesa

                                                     

                                                                                                                        Commento di Benedetta Ferrone

benedetta.ferrone@gmail.com