DALLA PAROLA DEL GIORNO
Alleluia, alleluia.
«Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade»
Alleluia.
Lc 1,76
Come vivere questa Parola?
Grande festa quella della natività del precursore di Gesù: Giovanni, ponte tra Antico e Nuovo
Testamento. Il versetto che pregheremo nell’Alleluia, è parte del Cantico di Zaccaria: uno dei cantici delle comunità dei primi cristiani. Tale cantico lo recitiamo tutte le mattine nella liturgia delle Lodi: è un inno liturgico che ringrazia Dio per il dono delle sue promesse realizzate in Cristo. Viene messa in evidenza soprattutto la fedeltà di Dio alla sua promessa di salvezza; il lettore è invitato a conoscere meglio la storia della salvezza per entrarvi di persona e aderirvi sempre meglio.
Il brano si divide in due parti. Nella prima (vv.68-75) Zaccaria ringrazia per il Messia che Dio ha donato al suo popolo. Nella seconda (vv.76-79) profetizza la funzione di suo figlio, che avrà il compito di precedere colui che “verrà a visitarci dall’alto come sole che sorge” (v.78).
“Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade.” Dopo aver benedetto Dio per Cristo, Zaccaria parla di suo figlio: la realtà di Giovanni, come quella di ogni uomo, è comprensibile solo dopo Cristo e alla sua luce. È facile immaginare il santo orgoglio di Zaccaria per il fatto che suo figlio sarebbe stato il “Profeta dell’Altissimo”. Avrà ricordato le parole dell’arcangelo che non ha potuto ripetere per nove lunghi mesi: suo figlio “ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà dinanzi a lui” (Lc 1, 16-17). Ora può proclamarlo esultante di gioia: “Andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati”. Quello che Zaccaria dice di Giovanni, “andrai innanzi al Signore a preparargli le strade.”, lo possiamo dire per ogni uomo. Quello che ciascuno di noi può fare è preparare le vie del Signore. Fare in modo che gli altri possano incontrare il Signore. Questo diventa un servizio reciproco: preparare la sua via.
Oggi trovo un tempo per pregare con calma il Cantico di Zaccaria
La voce di un Dottore della Chiesa
«Il Signore… ci ha visitati come un medico i malati, perché per sanare l’inveterata infermità della nostra superbia, ci ha offerto il nuovo esempio della sua umiltà; ha redento il suo popolo, perché ha liberato a prezzo del suo sangue noi che eravamo diventati servi del peccato e schiavi dell’antico nemico… Cristo ci ha trovato che giacevamo “nelle tenebre e nell’ombra della morte”, cioè oppressi dalla lunga cecità del peccato e dell’ignoranza… Ci ha portato la vera luce della sua conoscenza e, rimosse le tenebre dell’errore, ci ha mostrato il sicuro cammino per la patria celeste. Ha diretto i passi delle nostre opere per farci camminare nella via della verità, che ci ha mostrato, e per farci entrare nella casa della pace eterna, che ci ha promesso».
(Beda il Venerabile (VII-VIII sec.) Omelia per la nascita di san Giovanni Battista)