DALLA PAROLA DEL GIORNO
Alleluia, alleluia.
«Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie»
Alleluia.
Mt 8,17
Come vivere questa Parola?
In Matteo 8,17, l’evangelista cita il profeta Isaia (Is 53,4) per spiegare il significato profondo dei miracoli di Gesù: “Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie”. Gesù non è semplicemente un guaritore, ma è Colui che si fa carico del dolore umano portando su di sé il peso delle nostre fragilità. Il versetto evangelico si inserisce come conclusione della prima grande serie di guarigioni narrata da Matteo in questo capitolo 8 (il lebbroso, il servo del centurione, la suocera di Pietro).
L’Evangelista vede in questa azione di Gesù il compimento del Cantico del Servo di Isaia che dice: Così egli ha preso le nostre infermità. Cioè, Gesù sulla croce ha preso su di sé ogni nostra fragilità, ha accolto ogni nostra debolezza, ogni nostra instabilità, ogni nostro non stare in piedi.
Poi continua “… si è addossato, caricato”, cioè ha portato su di sé i nostri mali. Ed è totalmente solidale con tutti. È bello quindi vedere i miracoli non come opera di pura guarigione, di strapotere, ma come opera di compassione, di solidarietà, di condivisione.
Ed è ancora, oggi, così che avvengono tutti miracoli. Il vero miracolo che cos’è? Che io mi metta a servire l’altro, è che io sia solidale con l’altro, è che io ami in concreto l’altro, condivida la sua situazione. È questo che fa il mondo nuovo! Che io viva lo Spirito del Figlio di Dio che si è fatto ultimo di tutto e servo di tutti, e allora, divento anch’io come Dio. Questo è il vero miracolo.
Signore, insegnami a servire il fratello nella quotidianità della vita: ogni gesto, ogni sorriso, ogni attenzione genererà vita.
La voce di una politica
“I miracoli capitano naturalmente come espressioni d’amore. Il vero miracolo è l’amore che li ispira. In questo senso ogni cosa che viene dall’amore è un miracolo.”
(Marianne Williamson)